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Eventi

MatRes – “Material Resiliency”

22 Maggio 21 Novembre

Biennale Architettura 2021 – Venezia

Dal microscopio al prototipo per un’architettura resiliente  

Gli ambienti in cui viviamo, e i materiali che costituiscono gli scenari del prossimo futuro, devono avere un’alta resilienza alle condizioni sempre più imprevedibili ed estreme del clima e del tempo. I materiali devono proteggere gli ecosistemi da attacchi esogeni, devono essere in grado di assorbire l’impatto delle trasformazioni radicali e cambiare i paradigmi irreversibili in nuove forme di vita. Dai materiali resilienti inizierà la successiva trasformazione degli spazi, dei luoghi, delle relazioni tra ambiente naturale e costruito. 

Matres

è un laboratorio vivente di materiali resilienti, con origine biologica, organica, sostenibile, riciclata, che hanno voce e libertà di crescere e trasformarsi nel tempo. L’installazione si prefigge di evocare la metafora di un albero, entro cui fare esperienza di forme resilienti, attraverso i materiali che la compongono. 

Ingrid Paoletti (Dip. ABC, Material Balance Research), Anna Barbara (Dip. Design), Saverio Spadafora (Dip. ABC, ABCLab – MaBa.SAPERLab), Valeria Marsaglia e Maria Anishchenko (Dip. ABC, Material Balance Research)
In collaborazione con: Federico Leoni (Università di Verona, Dip. Scienze Umane) , Stefano Gomarasca (Università degli Studi di Milano, Environmental Science and Policy Dep.)

per approfondimenti su Material Balance Research

00 a section of a tree trunk under a microscope 3
01 early concept sketch 1
02 concept of a tree trunk
02 concept render
709A3443
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Strolling cities

svela la forma nuda, matericamente seduttiva di alcune città dal Nord al Sud dell’Italia, per mezzo di milioni di immagini scattate nel pieno dei lockdown (’20/’21) che mostrano con nitidezza la pelle della città, i suoi muri, le sue strade. Restituite all’immanenza dei loro materiali, le città abbandonano i propri stereotipati contenuti sociali, semantici e conoscitivi, per abbracciare una dimensione nuova di inafferrabilità estrema. Da un modello di I. A. generativa sviluppato con queste immagini, emergono quadri-video dai contorni indefiniti e in perpetuo movimento, restituendo l’impressione di un continuo divenire, di un potenziale trasformarsi di luoghi ascritti a determinate ‘funzioni sociali’ nel tempo pre-pandemico, in spazi aperti ad infinite (ri)scritture.

Mauro Martino (MIT-IBM Watson AI Lab), Luca Stornaiuolo, Emanuele Strano (MindEarth), Dalila Colucci, Ingrid Paoletti, Maria Anishchenko, Seyma Adali (PoliMI, Dip. ABC, Material Balance Research), Begum Sardan, Esra Kagitci, Gokhan Dede, Ilaria Donadel, Manuel Zangirolami, Martina Ghidini, Michelle Rodriguez, Paoloandrea Paganotto, Guijia Zhao, Guilia Annese, Giulia Grassi, Guitsa Herro, Huihong Zhai, Luca Spolaore, Olga Beatrice Carcassi, Sebastiano Nespoli, Shangyu Lou, Yinglei Li (PoliMi)
Supported by: MIT-IBM Watson AI Lab, MindEarth

per approfondimenti su Strolling cities

Fast-Care  

progetto di riconversione di un vagone ferroviario, tradizionalmente adibito a trasporto passeggeri, in mobile healthcare, quale veicolo di prevenzione sanitaria e promozione della salute, si concretizza in una proposta resiliente dal punto di vista ambientale, per i sistemi costruttivi impiegati, e sociale, per la capacità di rispondere alle rinnovate esigenze sanitarie legate alla pandemia in corso, quali tracciamento dei contagi e campagna vaccinale. 

Stefano Capolongo, Andrea Rebecchi, Massimo D’Alessio (PoliMI, Dip. ABC, ABCLab – Design&HealthLab)