Taking Care. I segni del cambiamento

Mostra di cultura politecnica

Data

17/04/2026 - 12/06/2026

Orario

10:00 - 19:00

Dove

Spazio Mostre Guido Nardi, Campus Leonardo, Via Ampère 2, Edificio 11, Politecnico di Milano

Il progetto di architettura rappresenta da sempre un’occasione di sintesi delle principali istanze sociali, culturali e tecnologiche, tradotte in spazi capaci di accogliere, curare e generare nuove prospettive. L’architettura per la salute, in particolare, riflette i mutamenti collettivi: qui la ricerca medica incontra le sfide della sostenibilità, dell’inclusività e del benessere psico-fisico, aprendo a nuovi scenari progettuali.

Progettare un’infrastruttura sanitaria significa oggi ripensare il ruolo stesso dell’architettura: non più soltanto risposta a esigenze funzionali, ma espressione di una responsabilità sociale, etica e civile. In un’epoca di profonde trasformazioni globali, le Architetture per la Salute si configurano come un laboratorio di sperimentazione, in cui discipline diverse convergono per immaginare futuri possibili orientati non solo alla cura della malattia, ma alla promozione di un benessere autenticamente olistico.

TAKING CARE. I segni del cambiamento indaga il rapporto tra architettura, salute e società attraverso i segni che, nel tempo, hanno organizzato la cura e lo spazio costruito. Seguendo il quadro teorico di Jacques Attali, la cura è letta non solo come pratica medica, ma come ordine simbolico, corporeo, tecnico e informativo. Attraverso un dialogo tra casi studio storici, progetti contemporanei e sperimentazioni, il percorso mette in evidenza l’evoluzione della cura dalle pratiche rituali e comunitarie agli ambienti contemporanei, sempre più tecnologici e data-driven.

Il percorso espositivo si articola attorno a cinque segni:

  • il segno degli dei, in cui la cura si configura come atto sacro e comunitario;
  • il segno dei corpi, in cui il corpo diventa materia da proteggere e organizzare;
  • il segno delle macchine, in cui l’ospedale si afferma come infrastruttura tecnica;
  • il segno dei codici, in cui dati e reti ridefiniscono i luoghi della cura;
  • il segno del futuro, che esplora scenari emergenti e tecnologie avanzate.

Questi segni non si susseguono in modo lineare, ma entrano in tensione, si sovrappongono e continuano a coesistere. La mostra invita a riconoscerli negli spazi che abitiamo e a interrogarsi su come e dove si costruisce oggi il “prendersi cura”.

Curatori

  • Stefano Capolongo, Dipartimento di Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito
  • Pilar Guerrieri, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani